Suolo calpestato
polvere di passi lenti, radici senza nome.
La luce sfiora le impronte senza volto:
restano solo segni.
Metalli stanchi, pelle fossile al sole linee che la terra serba.
La materia si fa memoria di luce spenta, passi senza eco.
Non è ritorno, è ciò che la luce avvolge:
bellezza che resiste.
Botanica secca,
acciaio che si arruginisce
equilibrio fragile.
La terra non chiede
i passi che accoglie:
elogio al residuo.



















